Abete bianco: prinicipe dei boschi

Cari lettori e appassionati, in questo blog si è già parlato in precedenza dell’abete bianco, il cui nome scientifico è Abies Alba, ma ci sono sempre delle cose da dire a ogni spiegazione.

abete bianco

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L’abete bianco è un albero dal portamento eretto e di grandi dimensioni: pensate che può raggiungere i 50 metri di altezza e i 3 metri di circonferenza. Nelle piante giovani, la corteccia è liscia e argentea con bolle di resina più o meno numerose; invece, nelle piante adulte diviene spessa e screpolata in placche.

La chioma dell’abete bianco è sempreverde, slanciata e piramidale da giovane, con tendenza ad appiattirsi nel classico “nido di cicogna” quando raggiunge la maturità: è di colore verde cupo con riflessi argentei dovuti al colore della pagine inferiore degli aghi.

Se osservato in un fitto bosco, l’abete bianco è spoglio di rami per gran parte della lunghezza, invece ha dei rami molto folti fino alla base del busto quando si trova “isolato”.

In Italia lo si trova nelle Alpi e negli Appennini perché vegeta nel piano montano, dagli 800 ai 1800 metri di altitudine. Spesso forma dei boschi misti con l’abete rosso e il faggio, con i quali non entra in contrasto.

Una curiosità è che i fiori maschili si trovano alla base dei rami (amenti rossi viranti al giallo), invece i fiori femminili (amenti di colore verde giallastro) si trovano alla sommità dei rami.

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