Fiori primaverili da balcone | le bulbose

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Le Bulbose, rizomatose e tuberose

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Le bulbose sono piante che regalano fiori bellissimi, facili da coltivare, che si adattano bene a climi e situazioni diverse a molto adatti ad abbellire davanzali, terrazzi e giardini.
Ce ne sono per tutte le stagioni. Tulipani, giacinti, narcisi, sbocciano in primavera. Begonie, dalie, allium, lilium, belle di notte regalano i loro fiori in estate mentre ciclamini, colchici e crochi fioriscono in autunno inverno.

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Bulbose

Una volta messe a dimora, le bulbose si annaffiano con regolarità, fino all’ingiallimento del fogliame. Una concimazione quando spuntano le foglie, con un prodotto a rapido assorbimento, ricco di fosforo e di potassio, permette di ottenere fiori più grandi. Mentre una seconda concimazione subito dopo la fioritura arricchisce le riserve dei bulbi e di conseguenza la fioritura dell’anno successivo. Quando le foglie sono appassite, si devono lasciare asciutte, perché i bulbi e gli altri organi di riserva vanno in riposo e se vengono bagnati marciscono.

Quando piantare le bulbose

Le bulbose vanno messe a dimora in marzo-aprile, quando sono ancora a riposo. Alcune specie, come i gladioli, possono essere piantate a scaglioni, ogni 15 giorni, per prolungare la stagione della fioritura.
Le specie rustiche a fioritura autunnale (come ad esempio i ciclamini) invece si mettono a dimora da luglio a settembre. Fioriranno poi con l’abbassarsi delle temperature e le prime piogge.
Prima di piantarli, è buona norma lavorare il terreno aggiungendo almeno un 20% di sabbia di fiume, per migliorare il drenaggio.

La regola comune vuole che i bulbi vadano interrati ad una profondità pari al doppio della loro altezza. La distanza fra i bulbi dipende dalla specie:  sarà maggiore per quelle con fogliame ampio e disteso rispetto alle specie con foglie filiformi ed erette.
Subito dopo la messa a dimora, è utile distribuire sul terreno un concime organico come cornunghia o stallatico disidratato pelletto, o un concime chimico completo a lenta cessione, e annaffiare.

Dove piantare le bulbose

Nei climi particolarmente freddi è necessario estrarre dal terreno le specie delicate. Si ripuliscono i bulbi da terra, steli, radici e foglie secche, li si lascia asciugare per qualche giorno all’aria, quindi li si cosparge con una polvere anticrittogamica, per evitare che durante la conservazione si sviluppino muffe e marciume sulla superficie, e li si ripone in una scatola aperta di legno o cartone, in un luogo fresco, buio e asciutto fino al momento di  riutilizzarli. I bulbi più fragili e facili a disidratarsi, come quelli dei gigli, vanno immersi in trucioli o sabbia di fiume.

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