Abete bianco vs abete rosso

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abete rosso

Cari lettori e appassionati di giardinaggio, il Natale si sta già avvicinando e così in questo post parleremo dell’abete rosso (conosciuto anche come il nostro “Albero di Natale”), di quello bianco e dell’acero montano.

abete rossoIn particolare, sveleremo in sintesi alcuni trucchi per riconoscere questi arbusti e distinguerli tra loro.

Partiamo subito dall’acero montano (il cui nome scientifico è acer pseudoplatanus) che si riconosce dalla corteccia molto screpolata: essa si fessura infatti in delle scaglie tipiche.

Le foglie hanno 5 punte come tutti gli aceri ed è un albero longevo e di grandi dimensioni. È un albero molto importante e lo troviamo assieme al faggio alle quote più alte.

Passiamo ora l’abete bianco, un vero e proprio colosso. Pensate che vi sono abeti bianchi che arrivano a sfiorare tranquillamente i 50 metri di altezza. La si riconosce perché è una conifera, quindi le sue foglie sono degli aghi.

E’ importante attenzionare un dettaglio: Se guardate a terra non trovate mai le sue pigne, a differenza dell’abete rosso. Perché?

Perché l’abete bianco ha la peculiarità di avere delle pigne poste verticalmente sui rametti che si disquamano direttamente sull’albero, quindi a terra trovate i semi e non le pigne. Le foglie dell’abete bianco hanno due linee verticali biancastre e una disposizione tendenzialmente a pettine. L’abete rosso, invece, più a spirale e gli aghi sono di un verde più omogeneo.

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