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Giglio rosso | Lilium bulbiferum

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giglio rosso

Giglio rosso o giglio di San Giovanni

Per il Giglio rosso il periodo migliore per piantarlo è l’autunno e in primavera i gigli tardivi.

Forma biologica

G-bulb (Geofita bulbosa)

Corotipo

Orofita-centro-europea

Diffusione

Il giglio rosso o lilium rosso prospera nell’Europa centrale, sulle Alpi, sul Giura e sui Carpazi ed in tutta Italia, ad esclusione di Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna, con presenza dubbia in Veneto. Nell’Arcipelago Toscano è diffuso sul Monte Capanne, ma si trova anche nei canali umidi in prossimità del mare, sulle spiagge sassose di Patresi e Marciana Marina.

Caratteristiche botaniche

giglio rosso
Foto giglio rosso

Il giglio rosso è una pianta di 30-80 cm di altezza, costituita da un bulbo di piccole dimensioni (1.5 cm) a sezione trigona, con squame candide appuntite; il fusto è eretto con macchiette purpuree alla base e le foglie sono sparse, poco lanose nella pagina inferiore, le basali sono dotate di picciolo e lamina lanceoata, le apicali sono abbreviate, lanceolate-lineari e portanti un bulbillo all’ascella. I fiori sono costituiti da un perigonio di 6 tepali giallo-aranciati con punteggiature brune. Il frutto è una capsula ovoide di 4 cm circa.

Iilium coltivazione

È una pianta erbacea perenne molto rustica, che cresce bene in zone soleggiate in collina o in montagna, generalmente in zone dove cresce anche il L. martagon. Sull’Appennino centro-meridionale si trova generalmente più frequentemente in zone parzialmente ombreggiate. In Italia, la fioritura si verifica dalla fine di maggio o nel mese di giugno. L. bulbiferum “Croceum” è la forma particolarmente nota in Italia, presente anche nel sud della Germania, della Francia ed in Corsica. Esso ha fiori di colore arancione brillante e non produce bulbilli nelle ascelle dei fiori. Talvolta il nome della forma viene usato non correttamente per indicare tale giglio come Lilium croceum. Frequentemente si notano piante che portano un solo fiore per stelo. In Italia settentrionale si trova anche la forma L. bulbiferum “Giganteum”, alta fino a 180 cm, con fiori di colore arancione-giallo, mentre nelle Alpi Marittime francesi è presente L. bulbiferum “Chaixii”, una forma nana più raramente riscontrato in Italia. La coltivazione di L. bulbiferum è facile in climi non eccessivamente caldi, in terriccio permeabile e ricco in superficie di sostanza organica ben decomposta. La semina non è molto utilizzata perchè solo in alcune specie del genere Lilium il seme germoglia spontaneamente e rapidamente. Per questa specie sono utilizzati i bulbilli aerei che si formano sul fusto, all’ascella delle foglie. Questi vengono interrati e daranno ottimi bulbi da fi ore in 2-3 anni. Qualora venisse usato il bulbo principale intero, questo dovrà essere piantato in buche profonde circa tre volte la sua altezza per permettere lo sviluppo delle radici. In uno studio condotto sulle tecniche in vitro per la valorizzazione della fl ora della Alpi Marittime, è stata, inoltre, utilizzata la propagazione attraverso la stimolazione di rigenerazioni avventizie da frammenti di scaglia di bulbo. In particolare, per il L. bulbiferum  sono state registrate percentuali di rigenerazione del 70%.

Micropropagazione

giglio rossoEspianti di 3-4 mm sono isolati dalla parte mediana dello stelo e posti su MS addizionato dei fitoregolatori (2 mg/L di NAA con 1.5 mg/L di BA). Dopo 90 giorni si formano nuovi bulbi. Per la produzione di radici occorre trasferirli in mezzo MS contenente 1-2 mg/L di IBA. Con questo protocollo si ottengono dei bulbi radicati, che sono trasferiti in vasi per l’ambientamento.

Organi della pianta utilizzati

Si utilizzano le foglie e i fiori.

Composizione chimica e principi attivi

I bulbi e i fiori contengono acidi organici, flavonoidi, glicosidi, composti azotati e steroidi.

Proprietà e usi giglio rosso fiore

Usi medicinali

Nei rimedi popolari è riportato l’uso medicinale delle foglie come “vulnerario”, vale a dire una sostanza che favorisce la cicatrizzazione delle ferite. L’oleolito ottenuto mettendo a macerare le antere in olio d’oliva per circa due mesi viene instillato nel condotto auricolare nel trattamento dell’otite.

Usi ornamentali

Le sommità fiorite si utilizzano nella preparazione di bouquet di fiori freschi.

Curiosità:

Specie di notevole bellezza che, per il suo colore e la sua grande visibilità, è oggetto di raccolte indiscriminate, tanto che è stata opportunamente inserita tra le specie protette.

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